Dalla teoria alla pratica

30 Novembre 2015

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San Foca 29/11/2015
Qualche settimana fa avevo avuto la fortuna di assistere ad una bella lezione di pesca a traina col vivo (vedi articolo precedente). Non che fossi proprio digiuno, qualche denticiotto lo avevo già pescato anch’io, ma non le bestiacce che avevo visto uscendo con Andrea. Pesci così grossi - in verità - li avevo presi con il monel e con attrezzatura molto più “pesante”. Si era trattato di una specie di pesca con il trattore. Da Andrea avevo invece riscoperto il piacere di pescare “leggero”, come facevo agli inizi. Ed allora, innescando un bel calamaro di generose dimensioni, proprio mentre oramai disperavo di dover rientrare a casa con le “pive nel sacco”, il sottile cimino della Italcanna vibra e poi si curva deciso. Anche il mulinello partecipa alla gioia, “pigolando” leggermente ma inequivocabilmente. Dopo qualche minuto di tensione (ed emozione), sento che il pesce cede e si lascia recuperare più facilmente. Questa volta non “aggalla” come al solito, ma combatte affondato, tanto che ho pure pensato che non fosse un dentice. Ma, alla fine, la sagoma imponente ed i colori sgargianti non lasciano dubbi. E’ proprio lui.
Lo guadino da solo (… brrr, che paura), e lo isso a bordo. Questa volta il “cinque” sono costretto a darmelo da me stesso, ma sono proprio contento… Lo peso con la bilancia di bordo (Kg. 8,700 e 90 cm), perché a casa non ho strumenti che abbiano questa portata, ma, ad occhio, credo che sia abbastanza precisa.
Alla prossima volta …
b@rb@s

Chi trova un amico …

14 Novembre 2015

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San Foca, 14/11/2015
L’idea di andare a pesca è balenata quando, dopo giorni e giorni di mare mosso, si è presentata una finestra di mare buono solo per la mattinata di sabato. Quindi ho “rinviato” a data da destinarsi gli impegni e sono andato alla base nautica, solo soletto.
Sui pontili incontro Andrea, che nel settore pesca è un mito oramai riconosciuto in ambito nazionale, nonostate la giovane età. Lui sarebbe dovuto uscire in compagnia ma, per problemi “tecnici” il suo compagno gli ha dato buca. Breve saluto e poi l’invito << io sono da solo, se ti va possiamo andare a pesca insieme>>, come rifiutare? Detto fatto. Le seppie sono già tranquille e serene (ignare …) nella vasca del vivo e in breve ci dirigiamo sui posti di pesca.
Il primo spot risulta molto “trafficato” e quindi ci indirizziamo più avanti. Anche qui non mancano i pescatori, ma proviamo lo stesso. Andrea è molto cordiale ed espansivo, gli piace parlare e dispensare consigli (con molta discrezione per non urtare la suscettibilità altrui). Io “rubo” volentieri qualcosa,  ascolto e osservo con molta attenzione.
Si vede che sa il fatto suo. Il primo “denticiotto”viene ferrato dopo 3 minuti dalla cala della seppia e pesa 3,800 (66 cm). Il fatto avviene proprio nei pressi del gommone di un “caro” amico, che non appena si accorge del recupero, si affretta a venirci incontro (non per farci i complimenti però).
Dopo una decina di minuti, si cala in mare un’altra seppia e, sempre “in faccia” all’amico gommone, seconda ferrata, di un dentice che farà segnare il peso di 8,130 (88 cm). Intanto inizia a soffiare una tramontanella che non promette niente di buono e si decide di rientare in porto, non prima di aver soccorso una barca di amici in avaria.
Beh, che dire, una giornata breve ma intensa. Alla prossima, Andrea.
b@rb@s

Evento a Levante

5 Ottobre 2015

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Evento a Levante.
Così  è stata denominata la gara di traina con esche naturali organizzata dal gruppo Pesca della LNI di San Foca. E di un evento si è realmente trattato, perché la manifestazione è riuscita perfettamente ed ha visto la partecipazione di 24 equipaggi provenienti da diverse località della Puglia e altre lontane regioni (Lazio, Toscana e Sardegna). E ciò malgrado che la gara fosse fuori dal circuito ufficiale FIPSAS.
Il tutto è cominciato venerdì sera  2 ottobre, con il breefing pre-gara e con la cena di benvenuto offerta a tutti i partecipanti. Sabato 3, giornata libera dedicata alla ricerca delle esche vive e alla verifica dei campi di gara e domenica 4, dopo la colazione delle 6, ritrovo alle 6:30 presso la base nautica e inzio ostilità alle 7:24. Le condizioni meteo perfette hanno fatto da cornice ad una gara corretta e combattuta,  animata da numerose catture e da tanta sana competizione. Già alle 8 si segnala il primo strike, anche se si tratta di una piccola riccioletta, poi rilasciata. Dopo pochi minuti però iniziano le catture valide e, proprio a poche decine di metri davanti a me, ferrano 2 dentici quasi in contemporanea. Le catture si susseguono (tra dentici validi e ricciolette rilasciate), e a pochi minuti dalla fine della gara la classifica sembra ormai deliniata. Quando dal campo sud arriva la notizia di due catture per il team Le Pilane, risultato poi vincitore.  Anche se molte imbarcazioni iscritte sono rimaste  senza prede valide (visto che le misure minime erano state oculatamente calibrate per evitare inutili stragi), lo score della gara ha visto la cattura di ben 19 dentici dal peso medio considerevole (tra cui la miglior preda da  5,340 Kg) e numerose ricciolette sottomisura, opportunamente rilasciate (oltre 2 pesci Balestra).
I due campi di gara scelti a nord e a sud di San Foca, noti per la resa di dentici, sono stati costantemente perlustrati dalle barche giuria che hanno vigilato sulla correttezza della manifestazione. Il tutto grazie anche al gruppo di ascolto a terra che, avvalendosi di VHF, telefonino e WhatsApp con gruppo dedicato, ha costantemente monitorato e aggiornato la situazione, che si è risolta proprio con le due catture effettuate sul filo di lana. Dopo 8 ore combattute di gara, il rientro alla base, la stilatura della classifica e la premiazione ai primi tre classificati e alla miglior preda (Dentice di 5,340 ad Andrea Tarantino).
1° posto - Team Over sea Le Pilane - Tricase (Andrea Tarantino e Gianrocco De Santis);
2° posto - Team Jonio pesca - Livorno/Cagliari (Marcello Talesco, Fabrizio Paperini, Mattia Barrago e Valerio Mastracci;
3° posto - Gruppo pesca LNI - San Foca (Sergio Totaro, Francesco Ingrosso e Fabrizio Palumbo).
Per la cronaca: tra il primo posto (con 2 dentici) ed il secondo posto (con 3 dentici) c’erano solo 100 g. di differenza.
Tutti i partecipanti hanno visto però riconosciuto l’impegno profuso con una targa ricordo ed un premio di consolazione sorteggiato al momento. Un ricco bouffet ha concluso la giornata. Sulla chat di Evento a Levante, molti gli equipaggi che hanno profuso ringraziamenti agli organizzatori, complimenti alla giuria e dato appuntamento alla prossima edizione.  Questa la cronaca, ora il commento personale di chi ha partecipato - senza troppa fortuna - alla gara. Sicuramente soddisfatto del taglio “informale” della gara tra amici. Forse il segreto della riuscita dell’evento è stato proprio questo. Aver gareggiato fuori dalla coperta ufficiale della Federazione, ha consentito a tutti di pescare in allegria e spensieratezza, pur con l’approccio grintoso che alcuni equipaggi tecnicamente molto preparati hanno impresso alla gara.  Ma, alla fine, tutti si sono sentiti partecipi, senza sofismi da prime donne che, alcune manifestazioni ufficiali, inevitabilmente alimentano. Concludo con un plauso a tutto il Gruppo Pesca della Sezione LNI di San Foca, agli sponsor e a tutti gli equipaggi, per la corretteza dimostrata in gara.
b@rb@s

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Si riparte con la traina costiera

26 Agosto 2015

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Ricomincia la sarabanda. Sono finalmente ritornate tutte le prede della traina costiera di fine estate: lampughe, alletterati, tombarelli e serra. Il mare infatti brulica ormai di decine e decine di imbarcazioni che, ancora sospese tra vacanze e attività aliutica, hanno equipaggi misti formati da mogli, compagne e fidanzate intente a non perdere un solo raggio di sole di questa splendita estate salentina e mariti e/o affini che trafficano con canne da pesca, esche e prede. Naturalmente l’invito e a non effettuare mattanze inutili (si sente parlare di 80/100 tombarelli presi da una sola barca) e aspettare almeno che raggiungano dimensioni più consone alla sportività. Naturalmente è il caso di tentare la sorte con il vivo, mirato alla cattura delle lecce, presenti nella zona (o forse di qualche serra di mole importante).
A tutti buon divertimento.
b@rb@s

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Dentici a fondo

15 Novembre 2014

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San Foca, 14 novembre 2014

Levataccia per procurarci l’esca viva, alba nebbiosa ma poi giornata estiva. Speriamo che vada meglio di domenica scorsa quando le seppie scarseggiavamo e ci siamo dovuti accontentare di alcuni sgombri, col risultato di vederci “scippare” l’esca e restare con il classico “palmo di naso”.
Questa volta 3 seppioline ci onorano involontariamente della loro preziosa “collaborazione”.
Iniza la caccia al pesce che qualche giorno fa ci ha sbeffeggiato. La concorrenza è nutrita perché ci ritroviamo in buona compagnia a battere la zona di pesca. Una delle barche che ci affiancano (quella dell’amico Renato), all’improssivo ferra e salpa un bel dentice stimato (a vista) tra i 5 ed i 6 Kg. Dopo i complimenti di rito, anche noi ferriamo qualcosa, un bel “dentiociotto” di circa 3 Kg.
Alla fine non ci possiamo lamentare e decidiamo, poco dopo, di rientrare in porto. I meteo prevedono un aumento dello scirocco e non vogliamo farci sorprendere in mare.

b@rb@s

Sogno o son desto …?

22 Ottobre 2014

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Domani si va a pesca! Le previsioni sono ottimali per questo mese di “ottembre” caldo e soleggiato come capita spesso, da noi. Già da stasera l’attività preparatoria inizia con la pesca dei calamari da usare come esca per l’indomani. Solo 4 purtroppo. Quindi levataccia per tentare di prenderne qualcun’altro - e se ne aggiungono altri 2.
Equipaggiati e agguerriti, iniziamo a trainare su un fondale di circa 40 mt. molto promettente e che altre volte è stato redditizio. Già dopo poco tempo la canna di Antonio si flette e il cicalino annuncia allegramente l’abboccata. Trascorrono pochi minuti e salpiamo un primo dentice, dal peso  di 5 Kg. Come sperato, daltronde.
Dopo un paio d’ore, un secondo dentice di circa 2 Kg va a fare compagnia al primo. La giornata promette proprio bene. Ancora qualche ora, e un terzo dentice, poco più piccolo del primo, corona l’indimenticabile giornata di pesca. E pensare che Antonio è un “neofita” alle sue prime esperienze, ma, come direbbe Montalbano, il suo è un << maestro d’opera fina >>, vero Peppe?.
Foto di rito e tanta “invidia” da parte di chi è rimasto a casa (o meglio, in ufficio). Meno male che non si è dato ascolto “all’anziano genitore” che, profetizzando la battuta a traina come perdita di tempo, avrebbe preferito una “banale” pescata a bolentino. Valli a capire i “vecchi“.

b@rb@s

 

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Serra a surf

14 Ottobre 2014

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Dopo i necessari contatti, eccoci in auto diretti al “solito posto” (quello dove non si pesca mai “niente“, per intederci). Durante il tragitto si scherza come sempre e c’é chi si lascia andare a fantasticherie del tipo <<ma io un pesce serra non l’ho mai pescato, … sempre le “solite” orate>>.
Ma si sa che il mare è imprevedibile in ogni senso, anche nell’accontentare i “brontoloni“. Infatti, mentre la serata scorreva quasi noiosa con la cattura di mormorette sottomisura da rilasciare, poco prima di un improvviso - quanto imprevisto - colpo di vento che faceva presagire un temporale, la canna di Terence prima si piega, e poi si allenta tutto il filo.
Pronta ferrata e inizia il combattimento mozzafiato con  - pensate un po’ - un Serra davvero impegnativo che, dopo i salti acrobatici che lo contraddistinguono (non per niente lo hanno chiamato “saltator“), arriva in battigia guizzante e battagliero.
Al peso farà fermare l’ago della bilancia a 2,600 Kg, per l’invidia di tutti i presenti - e non erano pochi. C’è da dire però, che il surcastman ci prova spesso con inneschi non certo dedicati alla mormore …
Complimenti.
b@rb@s

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Le ultime parole famose

21 Luglio 2014

Qua non si prende mai niente …

da sinistra:
Peppe Ippico - Alessio Sarinelli (con la “bestia” da 2,5 Kg. - Terence Manca

… e poi, un mercoledì pomeriggio si organizza una pescata improvvisata dalla quale ci si può aspettare ben poco. << Ma qui non si prende mai niente >> è il commento al posto scelto per la battuta di pesca a surfcasting. Ma, come si sa, il mare a volte regala enormi sorprese…
E oggi ha proprio esagerato

Peppe

Dentice estivo

10 Luglio 2014

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San Cataldo 15 giugno 2014

Subito dopo pranzo, sono uscito con mio figlio Raffaele,  a fare una trainata nel mare di San Cataldo utilizzando un mulinello elettrico caricato con Monel 50 libbre. Dopo circa trenta minuti la canna è impazzita. Abbiamo cominciato subito il recupero che appariva subito molto difficoltoso. Dopo aver recuperato circa 150 metri di monel è emerso, ad una distanza di circa 200 metri dalla barca, il dentice, che appariva già di dimensioni ragguardevoli. Dopo 5 minuti il mulinello si surriscaldava per lo sforzo ed eravamo costretti a recuperare manualmente. Passati circa 25 minuti di  “battaglia” riuscivamo a mettere in barca un combattente meritevole di grande rispetto.

Giuseppe

Orate … frate

26 Maggio 2014

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Con la bella stagione si sa che le orate si avvicinano alle coste per allietare le nottate (o le giornate) dei pescasportivi che tentano la sorte. Naturalmente non tutte le “ciambelle” riescono col buco.
Infatti qualche settimana fa, mentre pescavo dalla costa neretina, una “bestiolina” di dimensioni ragguardevoli mi lasciò con un palmo di naso, slamandosi proprio sottoriva. Ed oltre al danno, anche la “beffa” degli sfottò del figlio campione di surfcasting.  Ieri sera, indeciso se dedicarmi a piccoli lavoretti casalinghi (il tempo prometteva pioggia) o recarmi a pesca, mi sono deciso per l’opzione 2.
Innescato un corposo americano, lancio l’inganno tra i calmi flutti del “mare nostrum” in serata di grazia. Verso le 9, poco dopo l’imbrunire, ecco una “piegata” decisa della vetta, a cui segue una ferrata altrettanto decisa ed un combattimento di alcuni minuti, con il pensiero fisso sull’epilogo triste della scorsa volta. <<No, questa volta non mi freghi>>, pensavo tra me e me. Quando finalmente la splendida orata di 2,300 Kg. giunge a tiro, un rapido colpo di mano e la salpo al sicuro.
Si, sono proprio soddisfatto, una cena con gli amici è quello che ci vuole per onorare il sacrificio della regina dell’estate.

Luigi

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Cernia da copertina

14 Marzo 2014

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14 marzo 2014. Giornata  da ricordare per l’equipaggio formato da Franco, Antonio, Tonino e Sergio che sono riusciti a emulare i campioni di Pescare Mare, la nota rivista di pesca sportiva che, proprio sulla copertina del mese di gennaio, sfoggiava una magnifica cernia bruna pescata nelle acque del Tirreno. Ma, come si sa, anche il basso adriatico non è certo avaro di pesce pregiato e, al culmine di una bella giornata di pesca a traina di fondo, lo splendido esemplare di serranide, forzato al limite dell’attrezzatura per non farlo intanare, ha allietato i pescatori e la tavola di amici e familiari. Il peso della “regina” si aggirava intorno ai 9/10 Kg (stimato dal peso “netto”  delle porzioni spettate a ciascuno).

b@rb@s

Pizzuto delle mie brame

8 Marzo 2014

 

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Torre Rinalda 7 marzo 2014

Per impegni di studio non mi recavo a pescare da un po’ di tempo. Le previsioni davano tempo in rapido peggioramento dalla mattinata di sabato. L’occasione sembra ghiotta e allora decido di  sfruttare l’alba per tentare la sorte. La spiaggia è di quelle miste ed il mare è ancora calmo. Poco dopo l’alba, l’improvvviso “tremore” sui vettini mi avverte che ci sono visite. La prima canna che recupero è animata, ma, prima che il pesce sia spiaggiato, all’improvviso tutto tace. Il sottile terminale risulta infatti tranciato di netto. Recupero allora l’altra canna sulla quale si avverte solo un peso incoraggiante, ma niente testate. Poi il malefico dubbio s’insinua: non saranno mica alghe? No, appena si avvicina alla battigia il misterioso ospite sprigiona tutta la sua forza e “fila” a destra e sinistra, prima di arrendersi al suo destino. Uno spendido Pizzuto che farà fermare l’ago della bilancia a 840 g.  corona la giornata. La sfacchinata è valsa la pena.
Peppe

BOTTI DI CAPODANNO

13 Gennaio 2014

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San Foca
Da un po’ di tempo che non si pescava niente di significativo a traina.
Nei giorni scorsi poi, dopo un combattimento di qualche minuto, un “pesciolino” si slamava e mi lasciava con un palmo di naso… Approfittando della giornata di calma piatta, ho deciso di riprovare proprio nello stesso posto dell’ultima volta, speranzoso di una buona novella.
Dopo qualche ora di traina con un bel Rapala 30 ft, affondato con il monel, avevo “pescato”  solo qualche ciuffo di posidonia. Verso mezzogiorno però  il cicalino inizia a cantare la musica che tutti noi conosciamo e aspettiamo con ansia. Inizia il recupero che si preannuncia subito impegnativo; sembrava tutto come la volta scorsa, solo che non volevo bissare il magro risultato.
Ma per fortuna, alla fine il dentice arriva a pagliolo e pesa poco più di 8 Kg. Non c’é che dire, ancora una volta l’inizio dell’anno arriva col botto…
b@rb@s

SEA FLOAT FISHING 2013

20 Novembre 2013

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Algericas (Spagna) Dal 2 al 6 ottobre si è svolta, nella località spagnola di Algericas, la VII edizione del “Sea Float Fishing European Championship”. L’italia ha partecipato con due squadre, in una delle quali ha gareggiato il nostro campione salentino Alessio Metrangolo, della Salento Due Mari - Maver. Complessivamente si è trattato di un buon risultato per i colori azzurri con Italia B al terzo posto assoluto - la compagine di Alessio - e Italia A al sesto posto. Inoltre, il compagno di squadra Andrea Moscetti con la medaglia d’oro individuale. La tecnica di pesca prevedeva l’impiego di una canna bolognese di lunghezza massima di 8 metri, con galleggiante ed un solo amo con apertura inferiore a 5 mm. L’ottimo risultato conseguito da Alessio Metrangolo non fa che confermare l’impegno e la preparazione che la compagine salentina fa valere nei campi di gara di tutto il mondo, partecipando con diversi atleti a quasi tutte le competizioni internazionali nelle varie specialità.
Un caloroso plauso ai pescasportivi salentini.
b@rb@s

Pagelli autunnali

16 Novembre 2013

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Casalabate

L’intenzione era quella di dedicare la prima parte della giornata al bolentino, poi di provare  a traina di fondo con il monel. Partiamo allora di prima mattina (… si fa per dire,  Tonino permettendo…) e ci dirigiamo su un fondale roccioso di circa 62/63 metri a 9 Miglia in direzione N.
Il leggero vento di scirocco e la consueta corrente di tramontata non rende agevole l’azione di pesca. Ma qualche pagello viene ugualmente a pagliolo. Quando decidiamo di risalire la corrente, ecco l’imprevisto.
Entrambe le batterie sono fuori uso. Siamo in panne e dobbiamo ancorarci per non scarrocciare ancora. Un giro di telefonate e la situazione si risolve perché alcuni amici ci raggiungono con una batteria nuova. Riavviato il motore, decidiamo di rientrare in porto, per non correre altri rischi.
La giornata sembrerebbe rovinata… ma… alla fine una pescatina siamo riusciti lo stesso a farla. In più abbiamo avvistato una bella tartaruga che navigava tranquilla e senza affanni.
Sono rientrato in tempo per prepare un gustoso pranzetto a base di pesce e fare una sorpresa alla mogliettina.
Meglio di così … (si acquisiscono “benefit” futuri…)
b@rb@s

Ancora Ricciole record

20 Settembre 2013

Casalabate, 15 settembre 2013

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Nei giorni scorsi è apparsa sulla stampa locale la notizia di una ricciola “record” pescata nel litorale salentino di Casalabate.  Articolo corredato di una foto di uno splendido pesce dal peso dichiarato, di 70 Kg, e di una persona che la sosteneva felice e compiaciuto - ma che non era l’autore della cattura. Giusto per ristabilire la effettiva sequenza degli avvenimenti, pubblichiamo la foto di coloro che hanno portato a compimento la difficile cattura:
si tratta di due soci della della Lega Navale di Casalabate (Mario Spagnolo da Campi Salentina & Giuseppe Ampolo da Trepuzzi), pescatori per hobby che intorno alle 11.30 della mattina del 15/09/2013, a circa 4 miglia dalla costa ed a circa 40 mt di profondità hanno “catturato” una ricciola dal peso di 63 kg con la tecnica della traina con il vivo, con canna Shimano Vengeance trolling 30 lb e mulinello Shimano Tyrnos 30, salpata solo dopo 40 minuti di “battaglia”.
I soci della sezione di Casalabate non sono certo nuovi a questi exploit e, catture significative, vengono realizzate con una certa frequenza. Alcune di queste sono registrate anche su questo blog.
Pescatori “dilettanti” solo nella modalità di esercizio, non certo nei risultati. Complimenti.
b@rb@s

Salento due mari al rientro dal mondiale in Portogallo!

13 Giugno 2013

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Si è conclusa sabato 11 maggio l’avventura della “salento due mari” col ritorno in Italia dopo aver affrontato l’oceano sulle coste di Grandola in Portogallo per il mondiale di pesca sportiva nella disciplina surfcasting. La squadra ottiene un 11° piazzamento assoluto che certamente non soddisfa le aspettative o la fame di vittorie della forte squadra salentina ma rimane certamente un’esperienza unica e di gran prestigio non solo per i ragazzi della salento, ma per tutti coloro che nella regione pugliese praticano questo sport in forte crescita! I giorni li in Portogallo son stati caratterizzati dalle prove effettuate dalla squadra sulle spiagge (campi gara) per prendere confidenza con l’oceano e le nuove tecniche di pesca da adottare e poi si è iniziato sul serio con le 4 manche vere e proprie del mondiale, tutte di mattina con un pescato spesso avaro e in prevalenza di sgombri, sugarelli, cefali, aguglie, balestra e tracine…
Il mondiale è stato vinto da una fortissima squadra spagnola (Santa Lucia) che ha dominato il mondiale dall’inizio alla fine seguita da una squadra portoghese e una belga che completa il podio…
La “Salento due mari” composta da Stefano Panico, Paolo Panarese, Giuseppe Ippico, Filippo De Bellis, Giampiero Vacca e Daniele Parabita dopo questa bella e importante esperienza da domani catalogheranno il tutto tra i ricordi piu belli e ricomincerà con nuove gare in tutta Italia a cercare vittorie e successi magari ricominciando proprio dal campionato nazionale d’elite in liguria dove c’è già la qualificazione di diritto e cercare di realizzare ancora una volta il sogno di andare a fare un altro mondiale!
La società coglie l’occasione per ringraziare gli sponsor che hanno contribuito a coronare il sogno di partecipare ad un mondiale: Panarese Lubrificanti, Banca Popolare Pugliese, Villa Iris, Fipsas e Fipsas Lecce.

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Serra a traina

5 Maggio 2013

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San Foca

I “malefici” serra sono ritornati più agguerriti che mai a “popolare” (quasi infestare) le nostre acque costiere. Probabilmente sono la causa della quasi scomparsa di spigole, occhiate ed altre specie ittiche che un tempo allietavano più numerose le nostre giornate di pesca. Ma tant’é, bisogna sapersi adattare al momento.
E così, domenica mattina all’alba, mentre ci accingevamo a raggiungere una posta di bolentino nella zona sud del porto, abbiamo avvistato una mangianza abbastanza invitante. Senza farci pregare un solo istante, sfoderiamo le “potenti” canne da bolentino, “spolveriamo” qualche piccolo artificiale dimenticato in barca e iniziamo a trainare.
I pesci non si sono fatti pregare, e in circa 4 ore di traina, abbiamo pescato 29 serra e una aguglia. Certo la dimensione non è certo da record (circa 800 g. di media), ma a turno ci siamo proprio divertiti tutti. Forse a tavola non saranno paragonabili alle nobili ricciole o alle sofisticate spigole, ma si tratta sempre di pesce fresco. E poi sai che piacevole “vendetta” contro i predoni del sottocosta. Inoltre abbiamo soddisfatto anche qualche amico…
Alla fine il bilancio finale ha visto diverse rotture di artificiali e di slamature, due cimini spezzati e tanto divertimento. Alla prossima pescata.
team Martin

VICE CAMPIONI D’ITALIA

25 Novembre 2012

SALENTO DUE MARI  - VICE CAMPIONI D’ITALIA DI SURFCASTIG

I vicecampioni 2012

GELA, 22-24 novembre 2012

Questa volta ci troviamo a parlare di una disciplina tanto bella quanto poco sconosciuta, quella del Surfcasting (la pesca dalla spiaggia).  I protagonisti sono ancora una volta  gli agonisti della Salento Due Mari (Maver) che dopo aver conquistato nel mese di giugno il titolo di campioni a squadre  eccellenza sud, sono stati artefici, dal 22 al 24 novembre,  di una bella prestazione nella finale del campionato italiano d’elite svoltasi a Gela (CT), valevole per designare chi dovrà rappresentare l’Italia al mondiale per club che si svolgerà in Portogallo nel mese di aprile.
Dopo il successo dell’eccellenza sud la squadra è partita da Lecce con il sogno di conquistare uno dei due gradini più alti del podio che avrebbe permesso di qualificarsi per il mondiale e dopo tre gare di assoluto livello, contraddistinte da una continuità di risultati, si sono aggiudicati il secondo posto assoluto, diventando  quindi vice campioni d’Italia a squadre e rappresentanti dell’Italia al mondiale in Portogallo.
La squadra era composta (da sinistra nella foto) da Giampiero Vacca, Paolo Panarese, Daniele Parabita e Giuseppe Ippico. Questa società non è nuova a imprese di questo genere visto che negli ultimi anni si è sempre affermata sia a livello provinciale con Giuseppe Ippico campione provinciale 2012, Daniele Parabita campione provinciale 2011 ( a Brindisi), a livello regionale, sempre con Giuseppe Ippico campione regionale e vice campione Paolo Panarese nel 2011 e, anche e soprattutto a livello nazionale con il terzo posto nel 2010 al campionato italiano per società  d’elite, vice campione a squadre eccellenza sud nel 2010, campione a squadre nel girone sud 2012, nell’individuale con la presenza di tre atleti al club azzurro ( gara che decide la nazionale italiana) Giampiero Vacca 2010 e 2011, Daniele Parabita 2010 e Paolo Panarese 2012. La società oltre nella disciplina del surfcasting  è impegnata nelle competizioni di canna da riva con risultati eccezionali avendo conquistato negli ultimi dieci anni il titolo di campione provinciale con diversi atleti della stessa società. A livello nazionale presenta tre atleti nella top ten Greco Giuseppe, Alessio Metrangolo  e Nino Primiceli. Quest’ultimo  già sicuro del posto in nazionale del 2013 che andrà in Spagna a difendere il tricolore.  L’atleta Alessio Metrangolo  ha conquistato il terzo posto al campionato italiano di categoria nel 2012, componente della nazionale italiana di canna da riva per quattro volte con la quale ha conquistato due argenti a livello europeo a squadre e un sesto posto individuale all’europeo del 2012 che si è svolto in Spagna, vincitore della coppa Italia per 2 anni.

RICCIOLA RECORD

24 Ottobre 2012

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CASALABATE - 23 ottobre 2012

La splendida ricciola nella foto, dal peso di 54 Kg, è stata pescata al largo delle coste brindisine da un socio della LNI di Casalabate, non nuovo a queste imprese, anche se certamente questa è proprio da record.